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Chi siamo

L'Associazione politica si propone di affermare e tutelare il diritto alla sicurezza di tutti i cittadini, intesa quale inscindibile legame con la legalità, al fine di garantire lo sviluppo del Paese, assicurando la dignità delle persone, le libertà e i diritti previsti dalla Costituzione, nelle varie e molteplici loro declinazioni.

La squadra

Gennaro Capoluongo - Segretario Nazionale

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Vincenzo Mozzi - Vice Segretario Nazionale

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Antonio Molinario - Vice Segretario Nazionale

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Domenico Salemme - Delegato ai rapporti con le Forze di Polizia, i Vigili del Fuoco, le Forze Armate, la Polizia Locale e la Sicurezza Privata

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Giovanni Mastrolorito - Responsabile amministrativo

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Federica D'Erme - Revisore dei conti

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Pietro Bernardi - Responsabile per la comunicazione

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Silvana Paratore - Segretaria regionale per la Sicilia

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Fabrizio Fantini - Segretario regionale per il Lazio

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Maurizio Pignorio - Segretario regionale per l’Umbria

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Anna Malafronte - Segretaria per la Circoscrizione America Settentrionale e America Centrale

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE POLITICA

"DPG - Dalla Parte Giusta"

 

Art. 1 - Denominazione e scopo

È costituita la corrente di pensiero politica denominata "DPG - Dalla parte giusta", in forma di associazione senza personalità giuridica priva dello scopo lucrativo. Essa, che da ora in avanti si indicherà come "Associazione politica", "Movimento" oppure ancora "partito politico" o semplicemente "partito", trova la sua genesi nel sentito bisogno di sostenere la garanzia dei concetti di sicurezza, legalità e giustizia in un agire sempre più deciso per la protezione dei cittadini, promuovendone la partecipazione alla vita politica italiana, diffondendo e realizzando idee e proposte volte a garantire la sicurezza, a tutti i livelli, del Paese, il rispetto della legalità e della giustizia, al fine di realizzare compiutamente l'obiettivo della salvaguardia dell'intera collettività.

L'Associazione politica si propone di affermare e tutelare in ogni sede il diritto alla sicurezza di tutti i cittadini, intesa quale inscindibile legame con la legalità, al fine di garantire lo sviluppo sociale del Paese, nel quale è necessario assicurare la dignità delle persone, le libertà previste dalla Costituzione, compresa quella d'impresa, e l'esercizio di tutti i diritti dei cittadini attraverso il contrasto a qualsiasi forma di illegalità. Al contempo, tenere la massima considerazione per la realizzazione di obiettivi primari quali:

  • evitare che i giovani siano costretti a emigrare per soddisfare le proprie esigenze e necessità, ma che riescano a conseguire il loro benessere economico e sociale nel territorio d'origine;

  • riportare il senso della famiglia e degli affetti al centro dell'organizzazione del Paese;

  • sviluppare un'economia forte e duratura ascoltando i nostri centri di eccellenza produttivi e allargare la nostra visione europea e internazionale;

  • impedire che la gestione del dissenso si trasformi in una democrazia illiberale, laddove non vengano condannate con fermezza azioni violente di danneggiamento e di aggressioni nei confronti dell'intera comunità onesta che risiede sul nostro territorio;

  • considerare la legalità e il rispetto delle leggi come strumento per costruire giustizia sociale, fondamentale per la libertà, la pace e la lotta a qualsiasi forma di criminalità, con strategie programmatiche per affrontare con decisione il problema della povertà e della disoccupazione, soprattutto quella giovanile;

  • valorizzare il turismo e i nostri beni culturali e siti archeologici, conducendo il settore a diventare una delle prime industrie del Paese;

  • continuare ad essere una comunità accogliente e inclusiva nei riguardi di persone straniere ma con ingressi ben disciplinati, regole di ingaggio chiare e che consentono una loro fattiva integrazione attraverso dignitose occupazioni lavorative, e, allo stesso tempo, impedendo la permanenza a coloro che si macchino di delitti o che siano protagonisti di episodi antisociali deleteri per la sicurezza e le libertà dei cittadini, il tutto attraverso un dibattito caratterizzato da onestà intellettuale improntato alla ricerca di soluzioni adeguate.

L'associazione è retta dal principio di democraticità interna per tutte le cariche elettive. La struttura organizzativa dell'Associazione politica è ispirata ai valori del merito, della libertà, della coesione territoriale, della giustizia sociale, del contrasto alle organizzazioni criminali e all'amore per il proprio territorio. Il funzionamento è retto dal presente Statuto e, per le materie in esso previste, dai Regolamenti interni attuativi.

L'Associazione è costituita a tempo indeterminato. Viene fatto salvo il diritto di recesso di ciascun associato da esercitarsi con un preavviso di almeno sessanta giorni, a mezzo di comunicazione inviata agli uffici anche periferici del Partito.

   

Art. 2 - Valori caratterizzanti l'Associazione politica

L'Associazione politica "DPG - Dalla parte giusta" è caratterizzata dai seguenti valori fondamentali, i quali guideranno l'azione e la promozione politica dell'intero partito:

1.     L'identità tradizionale italiana, radicata nel diritto romano, nel pensiero greco, nell'eroismo cavalleresco e nella mirabile sintesi di questi operata dalla civiltà cristiana. Concetti valoriali che vogliono evidenziare l'idea di Stato e la certezza del diritto frutto di democrazia e del primato della ragione, in una rinnovata etica della nostra civiltà per la necessaria ricerca del senso del dovere, dell'onore e della difesa dei più deboli e nella, altresì necessaria, combinazione con i principi di carità, universalità e dignità della persona;

2.     La cultura, la tradizione e la storia dei nostri popoli, nella quale gesta, figure e vicende da ricordare hanno contribuito alla definizione dell'identità delle comunità locali, dei campanili, delle regioni, così come della comune appartenenza alla Nazione Italiana;

3.     Il mosaico tipicamente italiano di densa fioritura delle differenze, incluse le lingue e i dialetti locali, come "Patria delle piccole patrie", di specificità che si declinano in molteplici e differenti modi, di territorio in territorio, ciò che nei secoli ha fatto grande l'Italia davanti all'Europa e al mondo. Una società multietnica, che garantisca un pluralismo sociale e culturale nel rispetto dei diritti umani e della civiltà giuridica della società ospitante, evitando la formazione di arcipelaghi culturali confliggenti a seconda delle etnie che la compongono, ostandovi l'unicità del tessuto culturale e giuridico del nostro Paese;

4.     La sussidiarietà orizzontale e verticale nei rapporti tra Stato e territori;

5.     La difesa non negoziabile della sanità, del lavoro, degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, delle forze armate, delle forze dell'ordine e di tutti coloro che esercitano funzioni pubbliche, delle relazioni tra persone nonché la libertà di educazione e della vita dal concepimento alla morte naturale;

6.     La lotta coraggiosa a ogni forma di discriminazione e la ricerca di una comunità inclusiva, seppur non abbandonando quelle virtù che hanno fatto grande l'Italia: coraggio, forza, dovere, spirito di sacrificio, libera iniziativa, determinazione, passione e memoria;

7.     La difesa delle radici dell'Italia e del popolo italiano, dei confini del territorio nazionale ed europeo, della coesione valoriale e culturale come elemento imprescindibile di appartenenza alla cittadinanza, non potendo quest'ultima essere ridotta al mero rispetto formale delle leggi né, tantomeno, al corretto espletamento di procedure burocratiche;

8.     La piccola e media proprietà e la piccola e media impresa, vanto nazionale, nonché l'assistenza e lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile e femminile;

9.     La cura dell'ambiente, come patrimonio nazionale da preservare e luogo di vita, nonché dell'agricoltura, entrambe affidate alla sensibilità dell'uomo che ne è il fine custode;

10. Una politica multidisciplinare per la flessibilità delle fonti energetiche che possa garantire le capacità produttive e le accresciute esigenze delle famiglie e delle imprese;

11. L'attenzione ai giovani, al loro benessere psicologico e a una corretta educazione che ne favoriscano l'occupazione lavorativa, con l'impegno a eliminare la precarietà di impiego e la dispersione scolastica;

12. Affrontare il tema di una popolazione tra le più longeve al mondo, puntando a garantire l'invecchiamento attivo, la tutela legale e il contrasto all'isolamento degli anziani, riconoscendone l'enorme contributo che hanno dato alla crescita e al benessere del nostro Paese.

Art. 3 - Simbolo e sede

L'Associazione politica "DPG - Dalla parte giusta" (con acronimo DPG) viene rappresentata dal simbolo descritto: "un cerchio, con fondo bianco, che presenta nella parte inferiore della circonferenza di colore blu la scritta DALLA PARTE GIUSTA con all'interno, al centro, la sigla in grassetto DPG, sempre in blu, definita nella base dai colori della bandiera italiana verde, bianco e rosso che accomuna e sostiene una comunità di persone, donne, uomini e bambini, attori fondamentali della nostra società, mentre nella parte superiore, subito sopra la sigla, è riportato il motto, in corsivo 'L'Italia di oggi che guarda al domani' dall'indiscutibile significato della tutela dei nostri valori tradizionali seppur con la capacità di adattamento alle aspettative e alla modernità di un mondo che progredisce, si migliora e sa affrontare le sfide e le opportunità future".

È consentito al Segretario Nazionale, previa delibera dell'Esecutivo Nazionale, disporre delle parziali modifiche elettorali al simbolo per le elezioni politiche, europee, regionali e amministrative.

La sede legale dell'Associazione è stabilita in Latina, Via Oberdan numero 43.

Art. 4 - Iscrizione all'Associazione politica "DPG - Dalla parte giusta"

All'Associazione politica "DPG - Dalla parte giusta" possono iscriversi tutti i cittadini italiani o di uno Stato appartenente all'Unione Europea residenti in Italia, che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, i quali, condividendo i valori fondanti dell'associazione, effettuino la domanda di adesione, versando la relativa quota associativa prevista dalla delibera dell'Esecutivo Nazionale. Possono iscriversi, altresì, persone residenti in Paesi non dell'Unione Europea, purché in possesso della cittadinanza italiana o di uno Stato dell'Unione Europea.

La richiesta di iscrizione deve essere presentata su apposito modulo di iscrizione predisposto dall'Esecutivo Nazionale, sia con supporto cartaceo che in modalità telematica, attraverso l'apposito sito internet www.dallapartegiusta.it e quello in lingua inglese [www.thejustside.com](https://www.thejustside.com).

La domanda di iscrizione viene esaminata e decisa dagli organi interni dell'Associazione politica territorialmente preposti che hanno il diritto di poterla respingere in base alla mancanza dei requisiti soggettivi richiesti dal presente statuto e dai Regolamenti del tesseramento.

La gestione del tesseramento è demandata al Responsabile del Tesseramento Nazionale secondo le indicazioni dell'Esecutivo Nazionale avvalendosi del supporto operativo dei Responsabili del Tesseramento Regionali, Provinciali e Comunali.

Art. 5 - Associati e aderenti

All'Associazione politica è possibile aderire chiedendo l'ammissione ad una delle seguenti categorie:

  • associati ordinari (o effettivi);

  • simpatizzanti ovvero sostenitori.

I soggetti che aderiscono condividono i principi e le finalità dell'Associazione politica e si impegnano a rispettare il presente statuto e i regolamenti interni. Per ogni categoria si applica il principio di parità di trattamento: ai soggetti della medesima categoria spettano identici diritti e doveri, salvo differenze fondate su criteri oggettivi previsti dal presente statuto o dai regolamenti interni.

La qualifica di associato ordinario è conseguibile da chi:

  • ha compiuto la maggiore età (o almeno l'età di 16 anni, previa autorizzazione dei genitori o di coloro che esercitano la responsabilità genitoriale);

  • condivide valori, scopi e programma del Partito, così come riportati nel presente statuto;

  • presenta domanda di ammissione, anche in modalità telematica, dichiarando di accettare integralmente il contenuto del presente statuto e dei regolamenti interni;

  • risulta essere in regola con il versamento della quota associativa annuale.

La richiesta di iscrizione viene indirizzata all'Organo territoriale competente o, in mancanza, all'Organo esecutivo centrale. L'organo competente decide sull'ammissione entro il termine stabilito dal regolamento; l'eventuale rigetto della domanda di iscrizione deve essere motivato per iscritto. In quest'ultimo caso l'aspirante associato può chiedere che sulla sua istanza si pronunci l'Organo di garanzia interna.

Gli associati ordinari:

  • partecipano alle attività dell'Associazione politica e alle sue iniziative;

  • esercitano il diritto di voto in tutte le assemblee degli associati, secondo il principio del voto per teste;

  • hanno diritto di elettorato attivo e passivo per le cariche interne, nel rispetto degli ulteriori requisiti previsti dallo statuto e dai regolamenti;

  • approvano il rendiconto e le modifiche statutarie;

  • sono informati sulle principali decisioni politiche, organizzative ed economico-finanziarie, con accesso agli atti con le modalità e i limiti previsti dai regolamenti;

  • possono presentare mozioni, proposte e candidature conformemente a quanto previsto dai regolamenti.

Gli associati ordinari sono tenuti:

  • a rispettare le norme del presente statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni degli organi interni dell'Associazione;

  • a contribuire, in base alle proprie capacità, alla realizzazione degli scopi dell'Associazione;

  • a versare la quota associativa nei termini stabiliti;

  • ad osservare comportamenti conformi con i principi del Partito.

Sono simpatizzanti coloro che, pur non assumendo la qualifica di associato, manifestano adesione ideale alle finalità dell'Associazione politica e partecipano, in qualunque modo, alle attività politiche e di propaganda. L'adesione come simpatizzante si ottiene mediante sottoscrizione di moduli cartacei o elettronici, senza necessità di delibera formale di ammissione.

I simpatizzanti possono ricevere comunicazioni relative alle iniziative e attività dell'Associazione politica ed essere invitati a qualunque manifestazione della stessa. I simpatizzanti, non rivestendo la qualifica di associati, non hanno diritto di voto, né elettorato attivo o passivo, né partecipano alle assemblee degli associati, salvo inviti a titolo consultivo.

La qualifica di associato ordinario e di simpatizzante si perde per:

1.     dimissioni scritte;

2.     morosità nel pagamento della quota prevista dallo statuto (ove dovuta) protratta oltre il termine fissato dal regolamento, previa formale diffida;

3.     esclusione o revoca deliberata secondo le norme disciplinari;

4.     morte.

La selezione delle candidature per le elezioni europee, politiche e amministrative sarà effettuata sulla base di principi meritocratici e in base a particolare esperienza, capacità o apprezzamento e riconoscimento pubblici, i cui criteri applicativi verranno individuati da un'apposita delibera dell'Esecutivo Nazionale.

Art. 6 - Parità di genere

L'Associazione politica promuove le pari opportunità tra donna e uomo e sostiene politiche attive per favorire il raggiungimento effettivo della parità di genere.

Art. 7 - Sanzioni disciplinari

Il mancato rispetto delle disposizioni del presente statuto e dei regolamenti interni espone ciascun associato ai seguenti provvedimenti disciplinari:

1.     Censura;

2.     Sospensione per un determinato periodo temporale;

3.     Espulsione.

Risultano competenti all'adozione dei provvedimenti disciplinari i seguenti organi dell'associazione:

  • i) La Direzione Disciplinare Nazionale

  • ii) La Direzione Disciplinare Regionale

  • iii) La Direzione Disciplinare Provinciale

  • iv) La Direzione Disciplinare Comunale

L'Esecutivo Nazionale è competente a decidere solo nel caso di ricorso avverso l'irrogazione di un provvedimento disciplinare da parte della Direzione Disciplinare Nazionale.

Art. 8 - Organi Nazionali dell'Associazione

Gli organi nazionali dell'Associazione sono i seguenti:

1.     Il Congresso Nazionale

2.     L'Assemblea Nazionale

3.     L'Esecutivo Nazionale

4.     Il Segretario Nazionale e uno o più Vice Segretari Nazionali (ove nominati)

5.     La Direzione Disciplinare Nazionale

6.     Il Responsabile del Tesseramento Nazionale

7.     Il Responsabile Amministrativo Nazionale

8.     Il Responsabile Organizzativo Nazionale

9.     Il Responsabile di "DPG - Dalla parte giusta" Giovani

10. Il Responsabile di "DPG - Dalla parte giusta" Anziani e Pensionati

11. Il Responsabile di "DPG - Dalla parte giusta" per le politiche lavorativo-occupazionali e per l'imprenditoria, in particolare quella giovanile e femminile

12. Il Responsabile di "DPG - Dalla Parte Giusta" per le comunicazioni e le relazioni esterne

Art. 9 - Organi Regionali dell'Associazione

Gli organi regionali dell'Associazione sono i seguenti:

1.     Il Congresso Regionale

2.     Il Segretario Regionale e uno o più Vice Segretari Regionali (ove nominati)

3.     L'Esecutivo Regionale

4.     La Direzione Disciplinare Regionale

5.     Il Responsabile del Tesseramento Regionale

6.     Il Responsabile Amministrativo Regionale

7.     Il Responsabile Organizzativo Regionale

8.     Il Responsabile regionale di "DPG - Giovani"

9.     Il Responsabile regionale di "DPG - Anziani e Pensionati"

10. Il Responsabile regionale di "DPG - Dalla Parte Giusta" per l'imprenditoria, in particolare quella giovanile e femminile, e per le politiche lavorative e occupazionali

11. Il Responsabile regionale di "DPG - Dalla Parte Giusta" per le comunicazioni e le relazioni esterne

Art. 10 - Organi Provinciali dell'Associazione

Gli organi provinciali dell'Associazione sono i seguenti:

1.     Il Congresso Provinciale

2.     Il Segretario Provinciale

3.     L'Esecutivo Provinciale

4.     La Direzione Disciplinare Provinciale

5.     Il Responsabile del Tesseramento Provinciale

6.     Il Responsabile Organizzativo Provinciale

7.     Il Responsabile provinciale di "DPG - Dalla Parte Giusta" Giovani

8.     Il Responsabile provinciale di "DPG - Dalla Parte Giusta" Anziani e Pensionati

9.     Il Responsabile provinciale di "DPG - Dalla Parte Giusta" per le politiche lavorative e per l'imprenditoria, in particolare quella giovanile e femminile

10. Il Responsabile provinciale di "DPG - Dalla Parte Giusta" per le comunicazioni e le relazioni esterne

Art. 11 - Organi Comunali dell'Associazione

Gli organi comunali dell'Associazione sono i seguenti:

1.     Il Congresso Comunale

2.     Il Segretario Comunale

3.     L'Esecutivo Comunale

4.     La Direzione Disciplinare Comunale

5.     Il Responsabile del Tesseramento Comunale

6.     Il Responsabile Organizzativo Comunale

7.     Il Responsabile comunale di "DPG - Dalla Parte Giusta" Giovani

8.     Il Responsabile comunale di "DPG - Dalla Parte Giusta" Anziani e Pensionati

9.     Il Responsabile comunale di "DPG - Dalla Parte Giusta" per le politiche lavorative e per l'imprenditoria, in particolare quella giovanile e femminile

10. Il Responsabile comunale di "DPG - Dalla Parte Giusta" per le comunicazioni e le relazioni esterne

Art. 12 - Circoli culturali territoriali

Ritenendo fondamentale il contatto con la comunità territoriale e la condivisione di temi, conoscenze, valori e informazione per un confronto e una partecipazione, con studi e analisi che possano condurre ad una crescita e a un arricchimento della comunità territoriale, è prevista la possibilità dell'apertura di circoli culturali sotto la responsabilità degli organi provinciali, la cui attività sarà oggetto di uno specifico regolamento.

Art. 13 - Piattaforma digitale

Ai fini di una comunicazione più diffusa e capillare è istituito il sito internet www.dallapartegiusta.it e quello in lingua inglese [www.thejustside.com](https://www.thejustside.com). Tale piattaforma digitale, con collegamento ai maggiori social network, aperta a tutti gli utenti e con una parte riservata agli iscritti, secondo un apposito regolamento approvato dall'Esecutivo Nazionale che ne disciplina il funzionamento secondo le norme vigenti per la tutela della privacy, si prefigge la massima e democratica partecipazione alla vita pubblica della comunità nazionale e internazionale, di essere costantemente aggiornati sulle iniziative dell'Associazione politica e di approfondire temi di interesse anche attraverso la proposizione di idee e contributi.

La gestione della Piattaforma digitale è affidata dal Segretario Nazionale ad un Responsabile "ad hoc" che abbia comprovate capacità tecniche, organizzative, di analisi sociologica e di progettazione territoriale.

Art. 14 - Procedimento disciplinare a carico degli associati

L'adozione dei provvedimenti disciplinari può avvenire a seguito dell'iniziativa della Direzione Disciplinare Comunale, Provinciale, Regionale o Nazionale.

L'avvio del procedimento, da notificare tramite raccomandata o PEC al destinatario iscritto, deve contenere la descrizione dettagliata degli addebiti contestati, i quali hanno dato origine all'attivazione del procedimento.

Il procedimento può articolarsi in tre gradi di giudizio nell'ipotesi in cui il provvedimento venga adottato dalla Direzione Disciplinare Comunale. In tale ipotesi l'eventuale ricorso deve essere proposto alla Direzione Disciplinare Provinciale. Avverso la decisione della Direzione Provinciale è possibile proporre ricorso alla Direzione Regionale al fine, eventualmente, di ricorrere in ultimo grado alla Direzione Disciplinare Nazionale.

Qualora il provvedimento disciplinare venisse adottato dalla Direzione Disciplinare Provinciale, è possibile proporre il ricorso direttamente alla Direzione Regionale e successivamente alla Direzione Nazionale. Laddove il provvedimento venisse pronunciato dalla Direzione Regionale, è consentito proporre il ricorso presso la Direzione Nazionale. Se il provvedimento dovesse essere adottato dalla Direzione Nazionale, è consentito il ricorso all'Esecutivo Nazionale.

L'associato al quale viene notificato l'atto introduttivo del procedimento disciplinare nel termine di dieci giorni può fare ricorso all'organo disciplinare di livello immediatamente superiore che, a sua volta, nel termine di trenta giorni (eventualmente prorogabili dall'organo giudicante in caso di istruttoria complessa), dovrà esaminarlo e adottare la relativa decisione.

Le Direzioni Disciplinari Provinciale, Regionale e Nazionale possono irrogare sanzioni esclusivamente nei casi in cui vengano contestate condotte gravi poste in essere da uno o più associati. Il grado di gravità degli addebiti contestati dovrà essere preventivamente verificato dall'Esecutivo Nazionale, il quale, nel termine di venti giorni dalla relativa richiesta, autorizzerà o rigetterà l'istanza per l'avvio del procedimento disciplinare da parte delle Direzioni disciplinari di livello superiore a quella comunale.

Art. 15 - Incompatibilità e incandidabilità

Non è consentito il cumulo di cariche interne degli organi dell'associazione. Di conseguenza la carica di Segretario comunale è incompatibile con quella di Segretario Provinciale, Regionale e Nazionale. Così anche l'incarico di Segretario Provinciale è incompatibile con quello di Segretario Regionale. Il Segretario Regionale è incompatibile con la carica di Segretario Nazionale. Le figure dei Segretari sono incompatibili con quelle di Presidente Nazionale e viceversa. I Segretari Regionali, Provinciali e Comunali possono essere eletti alla carica di componenti del Comitato Esecutivo.

L'associato che ricopre uno dei seguenti ruoli istituzionali pubblici non può candidarsi alla carica di Segretario Comunale o Provinciale: Presidente di Provincia, Sindaco, Consigliere Regionale, Deputato, Senatore ed Europarlamentare. Il Segretario Nazionale può ricoprire la carica di Parlamentare nazionale, europeo e di consigliere regionale.

Art. 16 - Il Congresso Nazionale

Il Congresso Nazionale elegge il Segretario Nazionale, uno o più Vice Segretari e i membri dell'Esecutivo Nazionale. Esso viene convocato ogni tre anni dal Segretario Nazionale. In caso di impedimento del Segretario Nazionale, tanto temporaneo quanto permanente, è consentita la sua convocazione da parte del Vice Segretario oppure tramite richiesta sottoscritta dai due terzi dei componenti dell'Esecutivo Nazionale.

Hanno diritto di intervento e di voto al Congresso Nazionale:

  • Il Segretario Nazionale;

  • Il Responsabile Organizzativo Nazionale, il Responsabile del Tesseramento Nazionale, il Responsabile Amministrativo Nazionale;

  • Il Responsabile di "DPG Dalla Parte Giusta" Giovani;

  • Il Responsabile di "DPG Dalla Parte Giusta" Anziani e Pensionati;

  • Il Responsabile di "DPG Dalla Parte Giusta" per le politiche lavorativo-occupazionali e per l'imprenditoria, in particolare quella giovanile e femminile;

  • Il Responsabile di "DPG Dalla Parte Giusta" per le comunicazioni e le relazioni esterne;

  • I componenti dell'Esecutivo Nazionale;

  • I Delegati eletti nei coordinamenti regionali con apposito regolamento del Congresso Nazionale;

  • I parlamentari nazionali ed europei, i presidenti delle giunte regionali, i consiglieri regionali, i presidenti di provincia e i sindaci dei comuni italiani iscritti.

Il Congresso Nazionale dovrà svolgersi secondo modalità e regole previste da un apposito regolamento interno predisposto ed approvato prima dell'evento dall'Esecutivo Nazionale.

Art. 17 - Il Segretario Nazionale

Il Segretario Nazionale dura in carica cinque anni e viene eletto dal Congresso Nazionale secondo la procedura prevista dal relativo regolamento. Il Segretario Nazionale dirige il movimento politico in ogni sua fase.

Al Segretario Nazionale sono attribuiti i seguenti poteri:

1.     Individua ed indica a tutti gli associati l'indirizzo politico del movimento;

2.     Presiede e guida l'Esecutivo Nazionale;

3.     Convoca il Congresso Nazionale;

4.     Nomina il Responsabile Organizzativo Nazionale;

5.     Nomina il Responsabile del Tesseramento Nazionale;

6.     Nomina il Responsabile Amministrativo Nazionale;

7.     Nomina il Responsabile di "DPG Dalla Parte Giusta" Giovani;

8.     Nomina il Responsabile di "DPG Dalla Parte Giusta" Anziani e Pensionati;

9.     Nomina il Responsabile di "DPG Dalla Parte Giusta" per le politiche lavorativo-occupazionali e per l'imprenditoria, in particolare quella giovanile e femminile;

10. Nomina il Responsabile di "DPG Dalla Parte Giusta" per le comunicazioni e le relazioni esterne;

11. Nomina i componenti della Direzione Disciplinare Nazionale;

12. Adotta i provvedimenti di commissariamento per i Coordinamenti Regionali, nominando un Commissario Regionale tra gli iscritti, dandone tempestiva informazione all'Esecutivo nazionale.

È attribuita al Segretario Nazionale la facoltà di revoca di tutte le nomine sopra indicate. Al Segretario Nazionale spetta pure ogni decisione circa l'impiego delle risorse economiche del partito e ne indica le modalità di impiego ed utilizzo al Responsabile Amministrativo Nazionale.

Il Segretario Nazionale può istituire apposite Commissioni Nazionali al fine di analizzare e approfondire l'indirizzo politico su specifiche materie, nominando i componenti e i relativi responsabili.

L'incarico di Segretario Nazionale può cessare anticipatamente solo per dimissioni, impedimento permanente o approvazione di una mozione di sfiducia sottoscritta dai due terzi dei componenti dell'Esecutivo Nazionale che, in caso di sua approvazione, comporta automaticamente la nomina di un Commissario Nazionale reggente individuato dai componenti dell'Esecutivo Nazionale per l'indizione immediata di un nuovo congresso nazionale da celebrarsi entro 45 giorni dall'approvazione della mozione di sfiducia.

Il Segretario Nazionale è il solo autorizzato, in tutte le competizioni elettorali, al deposito delle candidature e all'utilizzo del contrassegno elettorale del partito. Tale funzione può essere attribuita a procuratori speciali mediante apposita delega conferita per iscritto.

Ove nominato, il Vice Segretario Nazionale esercita le sue funzioni in caso di assenza o impedimento del Segretario Nazionale.

Art. 18 - L'Assemblea Nazionale

L'Assemblea Nazionale viene convocata dal Segretario Nazionale al fine di discutere e determinare l'indirizzo politico su determinate tematiche. All'Assemblea possono partecipare tutti gli associati regolarmente iscritti. Le modalità di partecipazione degli iscritti vengono determinate da apposita delibera dell'Esecutivo Nazionale.

La convocazione dell'Assemblea Nazionale può essere richiesta dai due terzi dei componenti dell'Esecutivo Nazionale.

L'Assemblea Nazionale delibera sulle modifiche dello statuto dell'associazione e su altri argomenti di interesse generale del partito con le modalità e i quorum previsti dalla legge.

Art. 19 - L'Esecutivo Nazionale

L'Esecutivo Nazionale è composto da un minimo di cinque fino ad un massimo di trenta membri che vengono eletti dal Congresso Nazionale secondo il relativo regolamento. Ha la medesima durata in carica del Segretario Nazionale. Tuttavia, tutti i membri dell'Esecutivo Nazionale decadono quando i due terzi dei componenti diano le loro dimissioni oppure venga approvata, con la medesima maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti, una mozione di sfiducia al Segretario Nazionale con conseguente indizione di un nuovo congresso.

Il Segretario Nazionale convoca l'Esecutivo Nazionale, alla cui competenza sono riservate le seguenti attività e decisioni in materia di:

1.     Determinazione delle quote associative a carico dei tesserati del partito;

2.     Approvazione del rendiconto e del bilancio dell'associazione curato e predisposto dal Responsabile Amministrativo Nazionale;

3.     Ratifica degli accordi politici con altre liste e associazioni in concomitanza delle competizioni elettorali alle quali il partito partecipa;

4.     Coadiuvamento del Segretario Nazionale nella fissazione dell'indirizzo politico;

5.     Decisione sui ricorsi presentati dagli associati avverso i provvedimenti disciplinari pronunciati dalla Direzione Disciplinare Nazionale entro trenta giorni dalla ricezione;

6.     Proposta all'Assemblea Nazionale delle modifiche dello statuto dell'associazione.

Alle riunioni dell'Esecutivo Nazionale è consentita la partecipazione di esperti tematici su invito del Segretario Nazionale.

Art. 20 - La Direzione Disciplinare Nazionale

La Direzione Disciplinare Nazionale è l'organo di ultima istanza chiamato a decidere le controversie relative all'applicazione dello statuto e dei regolamenti interni. Ne fanno parte il Segretario Nazionale, il Responsabile Organizzativo Nazionale, il Responsabile del Tesseramento Nazionale e due iscritti, possibilmente esperti in materie giuridiche, in regola con il pagamento delle quote associative, nominati dal Segretario Nazionale.

Può adottare i provvedimenti disciplinari previsti nel presente Statuto. Avverso le decisioni della Direzione Disciplinare Nazionale è consentito proporre ricorso, nel termine di dieci giorni, all'Esecutivo Nazionale quale organo giudicante di ultimo grado.

Art. 21 - Il Responsabile Organizzativo Nazionale

Il Responsabile Organizzativo Nazionale viene nominato dal Segretario Nazionale e ha il compito di curare le attività amministrative del partito, rendere efficienti gli assetti organizzativi, amministrativi e gestionali dell'intero movimento politico. Egli provvede alla stesura e alla conservazione dei verbali delle sedute degli organi in cui è coinvolto. Partecipa con diritto di voto alle riunioni dell'Esecutivo Nazionale.

È preposto alla programmazione e realizzazione degli eventi di livello nazionale, ricevendo in proposito le indicazioni del Segretario Nazionale. Può essere incaricato dal Segretario Nazionale di svolgere attività di supporto per le articolazioni regionali e locali del partito. Deve assicurare, anche mediante attività di vigilanza e controllo, una gestione accurata di tutte le articolazioni locali del movimento su tutto il territorio nazionale.

Art. 22 - Il Responsabile del Tesseramento Nazionale

Il Responsabile del Tesseramento Nazionale viene nominato dal Segretario Nazionale, cura e conserva il registro degli iscritti al partito e provvede altresì a coadiuvare i responsabili del tesseramento a livello locale.

Art. 23 - Il Responsabile Amministrativo Nazionale

Al Responsabile Amministrativo Nazionale spetta la legale rappresentanza dell'associazione, ed è autorizzato a compiere qualunque atto di ordinaria e straordinaria amministrazione dell'associazione. Egli partecipa alle riunioni dell'Esecutivo Nazionale con diritto di voto, rappresenta il Movimento Politico in qualunque controversia e nomina difensori e procuratori nei relativi giudizi.

Il Responsabile Amministrativo Nazionale pone in essere tutte le attività previste dalla legge e dal presente statuto per una corretta gestione contabile del Movimento. Attua le decisioni dell'Esecutivo Nazionale riguardanti la gestione amministrativa. A titolo esemplificativo e non esaustivo può compiere tutte le operazioni bancarie condivise con il Segretario Nazionale come effettuare pagamenti, incassare crediti, rinunciare a diritti e sottoscrivere transazioni. È legittimato alla riscossione di tutti i contributi previsti dalla legge.

Coordina l'attività contabile, occupandosi della corretta tenuta delle scritture contabili e dei libri dell'associazione. Egli risulta obbligato a fornire informative periodiche sulla situazione contabile nei confronti del Segretario Nazionale.

Deve predisporre il piano generale di utilizzazione delle risorse economiche del partito in conformità ai criteri stabiliti dall'Esecutivo Nazionale e dalle norme regolamentari. Utilizza e gestisce i fondi destinati alle campagne elettorali e predispone i rendiconti richiesti dalla legge, dal presente statuto e dai regolamenti.

Il Responsabile Amministrativo Nazionale cura e predispone i documenti contabili per la redazione dei conti e la raccolta dei fondi, nel rispetto di ogni norma di legge e di statuto.

Il Responsabile Amministrativo Nazionale, con cadenza semestrale, è tenuto a sottoporre all'Esecutivo Nazionale una relazione contabile/finanziaria conforme alle prescrizioni del presente statuto. Tale relazione, una volta approvata dall'Esecutivo Nazionale, in attuazione del principio di trasparenza che caratterizza il movimento politico, sarà resa pubblica attraverso la sua pubblicazione sul sito del Movimento.

Tutti gli organi periferici del partito, anche se dotati di autonomia amministrativa e negoziale, sono tenuti ad uniformarsi alle indicazioni del Responsabile Amministrativo Nazionale. Il mancato rispetto delle disposizioni del Responsabile Amministrativo Nazionale costituisce un valido motivo per la proposizione di apposita azione disciplinare nei confronti dei soggetti che hanno disatteso le stesse disposizioni; ciò può comportare, nei casi più gravi, il commissariamento dell'organo e/o dell'unità locale del partito.

Art. 24 - Il Responsabile di "DPG Dalla Parte Giusta Anziani e Pensionati"

Il Responsabile di "DPG Dalla Parte Giusta Anziani e Pensionati" viene nominato dal Segretario Nazionale e contribuisce con quest'ultimo alla individuazione dell'azione politica del movimento per la migliore tutela e difesa dei diritti degli anziani e pensionati. A tal fine viene autorizzato ad istituire due apposite commissioni di studio e propositive dell'azione del movimento, dedicata una ai pensionati e l'altra agli anziani in genere.

Art. 25 - Il Responsabile di "DPG Dalla Parte Giusta" per le politiche lavorativo-occupazionali e per l'imprenditoria

Il Responsabile di "DPG Dalla Parte Giusta" per le politiche lavorativo-occupazionali e per l'imprenditoria, in particolare quella giovanile e femminile, viene nominato dal Segretario Nazionale e contribuisce con quest'ultimo alla individuazione dell'azione politica del movimento per la migliore attenzione ai diritti e alle esigenze degli imprenditori, dei lavoratori e degli aspiranti lavoratori o dei soggetti in cerca di stabile occupazione lavorativa. A tal fine viene autorizzato ad istituire apposite commissioni di studio e/o propositive dell'azione del movimento dedicate ai temi dell'imprenditoria e dell'occupazione.

Art. 26 - Il Responsabile di "DPG Dalla Parte Giusta" Giovani

Il Responsabile di "DPG Dalla Parte Giusta" Giovani viene nominato dal Segretario Nazionale e contribuisce con quest'ultimo allo sviluppo e alla realizzazione delle idee del movimento sulle giovani generazioni, coordinando l'intero movimento giovanile del partito. A tal fine viene autorizzato ad istituire apposite commissioni di studio e/o propositive dell'azione del movimento. Partecipa alle riunioni dell'Esecutivo Nazionale.

Art. 27 - Il Responsabile di "DPG Dalla Parte Giusta" per le comunicazioni e le relazioni esterne

Il Responsabile di "DPG Dalla Parte Giusta" per le comunicazioni e le relazioni esterne viene nominato dal Segretario Nazionale ed è responsabile della comunicazione dell'intero movimento politico. Agisce ed opera in stretto contatto con il Segretario Nazionale e cura le relazioni esterne del movimento. A tal fine viene autorizzato ad istituire e a dirigere appositi gruppi di lavoro, suddivisi per materie, per la migliore comunicazione dell'azione politica del movimento in conformità agli indirizzi definiti. Egli partecipa alle riunioni dell'Esecutivo Nazionale.

Art. 28 - Finanziamento e risorse patrimoniali

Le attività del Movimento vengono finanziate dalle seguenti entrate:

  • quote del tesseramento degli associati iscritti;

  • erogazioni liberali, donazioni e lasciti provenienti da soci o da terzi in genere;

  • erogazioni liberali degli eletti nelle assemblee rappresentative, in conformità ad apposito regolamento interno;

  • trasferimenti di risorse pubbliche in conformità alle leggi relative al finanziamento dei partiti politici;

  • utili derivanti dalle attività svolte dal partito.

Il mancato pagamento della quota associativa comporta la perdita della qualità di associato ai sensi del presente statuto. L'inadempimento delle erogazioni liberali degli eletti nelle assemblee rappresentative determina la sospensione dagli incarichi rivestiti all'interno del partito e la perdita della qualità di associato.

Art. 29 - Bilancio

La redazione del bilancio consuntivo di esercizio del Movimento in conformità alla disciplina di settore per i partiti politici, composto dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa, corredato da una relazione sulla gestione, viene effettuata dal Responsabile Amministrativo Nazionale.

Il bilancio consuntivo viene approvato dall'Esecutivo Nazionale, in conformità alle disposizioni di legge vigenti e del presente statuto, entro il mese di giugno.

Entro il 30 ottobre di ogni anno il Responsabile Amministrativo Nazionale sottopone all'Esecutivo Nazionale il bilancio preventivo per l'anno successivo. Il bilancio preventivo è sottoposto all'approvazione dell'Esecutivo Nazionale entro il successivo 30 novembre.

In ragione degli obiettivi di trasparenza a cui si ispira il partito, il bilancio consuntivo di esercizio viene pubblicato sul sito del Movimento, unitamente al giudizio sul bilancio annuale emesso dai soggetti che svolgono la revisione.

Art. 30 - Società di Revisione e Revisori Contabili

L'Esecutivo Nazionale può nominare quale revisore del partito una società di revisione oppure uno o più Revisori Contabili, iscritti nell'apposito albo dei revisori contabili, con incarico triennale rinnovabile.

Art. 31 - Autonomia amministrativa degli Esecutivi regionali

Gli Esecutivi Regionali, eletti a seguito delle decisioni del congresso regionale, hanno autonomia amministrativa e di diritto privato negoziale nei limiti delle attività di partito riguardanti la sfera territoriale di competenza e ne sono legalmente responsabili. Di conseguenza l'associazione non risponde delle obbligazioni scaturenti dall'attività negoziale compiuta in ambito locale dagli Esecutivi Regionali.

I conti preventivi e consuntivi devono essere redatti nel pieno rispetto della normativa applicabile anche in materia di finanziamento ai partiti e trasparenza. Ogni previsione di spesa deve essere sempre accompagnata dall'indicazione della fonte di finanziamento. Al fine di coadiuvare le predette attività, il Responsabile Amministrativo Nazionale emanerà appositi regolamenti e direttive.

I membri degli Organi Locali rispondono personalmente delle obbligazioni assunte dalle organizzazioni locali periferiche al di fuori dei limiti consentiti.

ORGANIZZAZIONI LOCALI

Art. 32 - Il Congresso Regionale

Il Congresso Regionale del Movimento individua il momento di massima partecipazione interna di tutti gli iscritti di ogni singola regione. Elegge il Segretario Regionale e i membri dell'Esecutivo Regionale.

Viene convocato ogni cinque anni in via ordinaria dal Segretario Nazionale con propria decisione. Può essere deliberato in modo straordinario a causa di un impedimento permanente o di dimissioni del Segretario Regionale ovvero tramite mozione sottoscritta dai due terzi dei componenti dell'Esecutivo Regionale, terminato il periodo di commissariamento determinato dal Segretario Nazionale.

Al Congresso Regionale partecipano tutti gli iscritti della regione che, al momento della convocazione, risultano essere registrati nell'apposito registro dei tesserati. Le modalità di svolgimento del Congresso Regionale sono demandate ad apposito regolamento interno proposto dal Segretario Nazionale e votato dall'Esecutivo Nazionale.

Art. 33 - Il Segretario Regionale

Il Segretario Regionale dura in carica cinque anni e viene eletto dal Congresso Regionale secondo la procedura prevista dal regolamento. Egli coordina, rappresenta e dirige tutto il movimento politico in ogni contesto regionale. In particolare, svolge le seguenti funzioni:

1.     Impartisce l'indirizzo politico a livello regionale in linea con gli orientamenti del Segretario Nazionale;

2.     Presiede l'Esecutivo Regionale;

3.     Nomina il Responsabile Organizzativo Regionale;

4.     Nomina il Responsabile Amministrativo Regionale;

5.     Nomina il Responsabile del Tesseramento Regionale;

6.     Nomina i componenti della Direzione Disciplinare Regionale;

7.     Adotta i provvedimenti di commissariamento per le Sezioni Provinciali di comune accordo con il Segretario Nazionale o dal Responsabile suo delegato, nominando un Commissario Provinciale tra gli iscritti;

8.     Convoca i congressi provinciali.

Ove nominato, il Vice Segretario Regionale esercita le sue funzioni in caso di assenza e/o impedimento del Segretario Regionale.

Art. 34 - L'Esecutivo Regionale

L'Esecutivo Regionale è composto da cinque a dieci membri e viene eletto durante il Congresso Regionale secondo il regolamento interno del congresso. Ha la medesima durata in carica del Segretario Regionale, salvo che intervengano le dimissioni della metà più uno dei componenti che comporterebbero l'indizione di un nuovo congresso regionale o qualora venga adottato un provvedimento di commissariamento da parte del Segretario Nazionale.

L'Esecutivo Regionale viene convocato dal Segretario Regionale almeno una volta all'anno ed ha le seguenti competenze:

  • Approva il rendiconto predisposto dal Responsabile Amministrativo Regionale;

  • Ratifica gli accordi politici con liste e associazioni in concomitanza delle competizioni elettorali sul territorio regionale, previa intesa con il Segretario Nazionale;

  • Coadiuva il Segretario Regionale nella determinazione dell'indirizzo politico.

Art. 35 - La Direzione Disciplinare Regionale

La Direzione Disciplinare Regionale è l'organo deputato a dirimere le controversie relative all'applicazione dello statuto e dei regolamenti interni, avviate dalla Direzione Disciplinare Provinciale.

Ne fanno parte il Segretario Regionale, il Responsabile Organizzativo Regionale, il Responsabile del Tesseramento Regionale e due iscritti della regione, possibilmente aventi competenze giuridiche, in regola con le regole del tesseramento interne nominati dal Segretario Regionale.

Può adottare i provvedimenti disciplinari di cui al presente Statuto. Contro i provvedimenti inflitti dalla Direzione Disciplinare Regionale si può ricorrere entro dieci giorni alla Direzione Disciplinare Nazionale quale organo di ultimo grado.

Art. 36 - Il Responsabile Organizzativo Regionale

Il Responsabile Organizzativo Regionale viene nominato dal Segretario Regionale e ha il compito di efficientare le articolazioni del movimento a livello provinciale, e curare la stesura e la conservazione dei verbali delle sedute. È preposto alla programmazione e realizzazione degli eventi di rango regionale. Può intervenire a livello provinciale con mandato dell'Esecutivo Regionale a supporto delle articolazioni provinciali e locali. Deve garantire una gestione accurata di tutte le sedi del movimento a livello regionale.

Art. 37 - Il Responsabile del Tesseramento Regionale

Il Responsabile del Tesseramento Regionale viene nominato dal Segretario Regionale e ha la funzione di curare il registro degli iscritti della regione, aggiornarlo e coadiuvare i responsabili del tesseramento a livello provinciale e locale.

Art. 38 - Il Responsabile Amministrativo Regionale

Il Responsabile Amministrativo Regionale detiene la legale rappresentanza del Movimento Politico a livello regionale e pone in essere tutta l'attività negoziale opportuna per il raggiungimento dei fini associativi, concordata con il Segretario Regionale, rispondendo dell'attività interna al Responsabile Amministrativo Nazionale a cui deve fare riferimento. Rappresenta il Movimento Politico nelle controversie regionali e nomina difensori e procuratori.

Il Responsabile Amministrativo regionale pone in essere tutte le attività necessarie per l'oculata gestione contabile del Movimento. Attua le deliberazioni dell'Esecutivo Regionale che ricadono sulla gestione amministrativa. Ha la facoltà di adempiere a tutte le operazioni bancarie condivise con il Segretario Regionale come effettuare pagamenti, incassare crediti, rinunciare a diritti e sottoscrivere transazioni. Si occupa della riscossione di tutti i contributi previsti dalla legge. Ha l'obbligo di provvedere ad apposite informative periodiche sulla situazione contabile nei confronti del Segretario Regionale e del Responsabile Amministrativo Nazionale.

Il Responsabile Amministrativo Regionale sottopone ad ogni semestre all'Esecutivo Regionale una relazione in ordine all'attuazione delle funzioni di cui al presente articolo, e degli atti a ciò relativi. Tale relazione dev'essere approvata dall'Esecutivo Regionale e trasmessa tempestivamente al Responsabile Amministrativo Nazionale.

Ogni Organo Periferico, anche se dotato di autonomia amministrativa e negoziale, è tenuto ad uniformarsi alle indicazioni del Responsabile Amministrativo Nazionale. Il mancato rispetto delle disposizioni del Responsabile Amministrativo Nazionale è motivo di azione disciplinare nei confronti dei singoli e può comportare, nei casi più gravi, il commissariamento.

Art. 39 - Il Congresso Provinciale

Il Congresso Provinciale del Movimento rappresenta il momento di massima partecipazione interna di tutti gli iscritti a livello di ogni provincia. Elegge il Segretario Provinciale e i membri dell'Esecutivo Provinciale.

Viene convocato ogni cinque anni in via ordinaria dal Segretario Regionale con propria deliberazione. Può essere deliberato in modo straordinario a causa di un impedimento permanente o di dimissioni del Segretario Provinciale ovvero tramite mozione sottoscritta dai due terzi dei componenti dell'Esecutivo Provinciale o terminato il periodo di commissariamento determinato dal Segretario Regionale di comune accordo con il Segretario Nazionale o proprio delegato.

Al Congresso Provinciale partecipano tutti gli iscritti della provincia che, al momento della convocazione, risultano essere registrati nell'apposito registro dei tesserati. Le specifiche modalità di svolgimento del Congresso Provinciale sono demandate ad apposito regolamento interno proposto dal Segretario Nazionale e votato dall'Esecutivo Nazionale.

Art. 40 - Il Segretario Provinciale

Il Segretario Provinciale dura in carica cinque anni e viene eletto dal Congresso Provinciale secondo la procedura prevista dal regolamento interno. Egli coordina, rappresenta e dirige tutto il movimento politico in ogni contesto provinciale. In particolare, ha le seguenti prerogative:

1.     Impartisce l'indirizzo politico a livello provinciale in linea con il coordinamento nazionale e regionale;

2.     Presiede l'Esecutivo Provinciale;

3.     Nomina il Responsabile Organizzativo Provinciale;

4.     Nomina il Responsabile del Tesseramento Provinciale;

5.     Nomina i componenti della Direzione Disciplinare Provinciale;

6.     Adotta i provvedimenti di commissariamento per le Sezioni Comunali di comune accordo con il Segretario Regionale, comunicandolo preventivamente al Segretario Nazionale, nominando un Commissario comunale tra gli iscritti.

Art. 41 - L'Esecutivo Provinciale

L'Esecutivo Provinciale è composto da cinque membri e viene eletto durante il Congresso Provinciale secondo il regolamento interno del congresso. Ha la medesima durata in carica del Segretario Provinciale, salvo che intervengano le dimissioni della metà più uno dei componenti che comporterebbero l'indizione di un nuovo congresso provinciale o qualora venisse adottato un provvedimento di commissariamento da parte del Segretario Regionale.

L'Esecutivo Provinciale viene convocato dal Segretario Provinciale almeno una volta all'anno ed ha le seguenti competenze:

  • Ratifica gli accordi politici con liste e associazioni in concomitanza dei passaggi elettorali sul territorio provinciale, previa intesa con il Segretario Nazionale;

  • Coadiuva il Segretario Provinciale nella determinazione dell'indirizzo politico;

  • Decide sui ricorsi presentati dagli iscritti avverso i provvedimenti disciplinari adottati dalla Direzione Disciplinare Provinciale entro dieci giorni dalla ricezione.

Art. 42 - La Direzione Disciplinare Provinciale

La Direzione Disciplinare Provinciale è l'organo deputato a dirimere le controversie relative all'applicazione dello statuto e dei regolamenti interni, avviate dalla Direzione Disciplinare Comunale.

Ne fanno parte il Segretario Provinciale, il Responsabile Organizzativo Provinciale, il Responsabile del Tesseramento Provinciale e due iscritti della provincia in regola con le regole del tesseramento interne nominati dal Segretario Provinciale.

Può adottare i provvedimenti disciplinari di cui al presente Statuto. Contro i provvedimenti inflitti dalla Direzione Disciplinare Provinciale si può ricorrere entro dieci giorni alla Direzione Disciplinare Regionale.

Art. 43 - Il Responsabile Organizzativo Provinciale

Il Responsabile Organizzativo Provinciale viene nominato dal Segretario Provinciale e ha il compito di efficientare le articolazioni del movimento a livello comunale, curare le sue provvigioni di materiale comunicativo diffuso sul territorio della provincia, curare la stesura e la conservazione dei verbali delle sedute. È preposto alla programmazione e realizzazione degli eventi di rango provinciale. Può intervenire a livello comunale con mandato dell'Esecutivo Provinciale a supporto delle articolazioni comunali. Deve garantire una gestione accurata di tutte le sedi del movimento a livello provinciale.

Art. 44 - Il Responsabile del Tesseramento Provinciale

Il Responsabile del Tesseramento Provinciale viene nominato dal Segretario Provinciale e ha la funzione di curare il registro degli iscritti della provincia, aggiornarlo e coadiuvare i responsabili del tesseramento a livello comunale.

Art. 45 - Il Congresso Comunale

Il Congresso Comunale del Movimento identifica il momento di maggiore partecipazione interna di tutti gli iscritti a livello di ogni singolo comune. Elegge il Segretario Comunale e i membri dell'Esecutivo Comunale.

Viene convocato ogni cinque anni in via ordinaria dal Segretario Provinciale con propria deliberazione. Può essere deliberato in modo straordinario a causa di un impedimento permanente o di dimissioni del Segretario Comunale ovvero tramite mozione sottoscritta dai due terzi dei componenti dell'Esecutivo Comunale o terminato il periodo di commissariamento determinato dal Segretario Provinciale.

Al Congresso Comunale partecipano tutti gli iscritti del comune che, al momento della convocazione, risultano essere registrati nell'apposito registro dei tesserati. Le specifiche modalità di svolgimento del Congresso Comunale sono demandate ad apposito regolamento interno proposto dal Segretario Nazionale e votato dall'Esecutivo Nazionale.

Art. 46 - Il Segretario Comunale

Il Segretario Comunale dura in carica cinque anni e viene eletto dal Congresso Comunale secondo la procedura prevista dal regolamento. Egli coordina, rappresenta e dirige tutto il movimento politico in ogni contesto comunale. In particolare, ha le seguenti prerogative:

1.     Impartisce l'indirizzo politico a livello comunale;

2.     Presiede l'Esecutivo Comunale;

3.     Nomina il Responsabile Organizzativo Comunale;

4.     Nomina il Responsabile del Tesseramento Comunale;

5.     Nomina i componenti della Direzione Disciplinare Comunale.

Art. 47 - L'Esecutivo Comunale

L'Esecutivo Comunale è composto da cinque membri e viene eletto durante il Congresso Comunale secondo il regolamento interno del congresso. Ha la medesima durata in carica del Segretario Comunale, salvo che intervengano le dimissioni della metà più uno dei componenti che comporterebbero l'indizione di un nuovo congresso comunale o qualora venga adottato un provvedimento di commissariamento da parte del Segretario Provinciale.

L'Esecutivo Comunale viene convocato dal Segretario Comunale almeno una volta al mese ed ha le seguenti competenze:

  • Coadiuva il Segretario Comunale nella determinazione dell'indirizzo politico;

  • Gestisce il movimento a livello locale e ne cura lo sviluppo.

Art. 48 - La Direzione Disciplinare Comunale

La Direzione Disciplinare Comunale è l'organo locale deputato ad avviare i provvedimenti disciplinari agli iscritti del comune che violano i principi dello statuto e le norme dei regolamenti interni.

Ne fanno parte il Segretario Comunale, il Responsabile Organizzativo Comunale, il Responsabile del Tesseramento Comunale e due iscritti del comune in regola con le regole del tesseramento interne nominati dal Segretario Comunale.

Contro i provvedimenti inflitti dalla Direzione Disciplinare Comunale si può ricorrere entro dieci giorni alla Direzione Disciplinare Regionale.

Art. 49 - Il Responsabile Organizzativo Comunale

Il Responsabile Organizzativo Comunale viene nominato dal Segretario Comunale e ha il compito di efficientare l'articolazione del movimento a livello comunale, curare le sue provvigioni di materiale comunicativo diffuso sul territorio del comune, curare la stesura e la conservazione dei verbali delle sedute. È preposto alla programmazione e realizzazione degli eventi di rango comunale. Deve garantire una gestione accurata di tutte le sedi del movimento a livello comunale.

Art. 50 - Il Responsabile del Tesseramento Comunale

Il Responsabile del Tesseramento Comunale viene nominato dal Segretario Comunale e ha la funzione di curare il registro degli iscritti del comune e aggiornarlo.

Art. 51 - Norme transitorie

In deroga alle regole di cui al presente statuto e fino alla celebrazione del primo Congresso Nazionale, che dovrà essere convocato entro il termine di cinque anni dalla costituzione del partito, gli organi di coordinamento regionale vengono nominati direttamente dal Segretario Nazionale, mentre gli organi di coordinamento provinciale vengono nominati dal Segretario Regionale d'intesa con il Segretario Nazionale e quelli di coordinamento comunale dal Segretario Provinciale d'intesa con il Segretario Nazionale. In mancanza della predetta intesa la decisione sulla nomina spetta all'Esecutivo Nazionale.

L'autonomia finanziaria dei coordinamenti regionali viene attivata con le relative aperture dei conti correnti soltanto dopo la celebrazione del Congresso Nazionale e dei congressi regionali.

Per tutto quanto non previsto, si rinvia alle norme vigenti in materia e che, ratione materiae, entreranno in vigore anche successivamente alla costituzione del partito.

 

Cortesi amici e amiche,

sono da sempre un convinto assertore che il legame tra sicurezza e legalità è essenziale per lo sviluppo di un Paese, in cui possano essere garantite la dignità delle persone, la libertà di impresa e l’esercizio di ogni facoltà attraverso il contrasto di qualsiasi forma di illegalità, con un approccio equilibrato tra salvaguardare i diritti fondamentali e la coesione sociale e, al contempo, sostenere e assicurare l'ordine pubblico e la sicurezza della comunità.

L’obiettivo è difendere, tutelare e garantire i diritti costituzionalmente statuiti, portatori di valori fondativi del nostro Paese, nella logica di assicurare la legalità, non soltanto come comportamento conforme a un sistema di regole ma anche come atteggiamento educato, civile e rispettoso della sfera di altrui autonomie e diritti.

Nel corso degli anni, peraltro, sono giunto alla convinzione più profonda che oramai si sia maturato in noi e, soprattutto, nelle nostre coscienze, quello che definirei un vero e proprio diritto alla sicurezza, quale aspirazione dei cittadini a risiedere, lavorare, trascorrere la propria esistenza in luoghi sicuri, con una rilevante azione dello Stato in difesa della vivibilità quotidiana dei territori, anche attraverso un rinnovato sistema di Pubblica Sicurezza: libertà dalla paura e dai rischi. 

Non bisogna aspirare a una "giustizia emotiva", finalizzata esclusivamente a riscuotere approvazione popolare, ma a un’azione effettiva, concreta che ristabilisca le regole del gioco, in cui parlare di difesa della proprietà, della nostra cultura, dei nostri costumi, della dignità umana susciti consenso, non lasciandosi ammaliare da logiche ideologiche a volte dettate da ipocrisia e incoerenza.

Mi piace parlare delle tante persone del “fare”, dei programmi concreti piuttosto che delle idee irrealizzabili, della soluzione dei problemi piuttosto che delle doglianze e dei rimpianti egoistici, delle critiche costruttive piuttosto che di quelle esclusivamente tese al consenso elettorale senza una indicazione della strada da percorrere.

In questa logica, non appare utopistico ambire a imprese libere da orpelli e da intimidazioni mafiose, in cui proprietari e lavoratori si sentano “soci” della stessa azienda e non parti contrapposte: quelli che ci piace definire “lavoratori del futuro”, nella consapevolezza che generare utili significa produrre occupazione per tutti e conferire dignità e rispetto alle persone. Così come è doveroso sviluppare un’economia forte e duratura ascoltando i nostri centri di eccellenza produttiva e allargare la nostra visione europea e internazionale, con un ulteriore e significativo coinvolgimento della collettività su concetti valoriali che evidenzino l'idea di Stato e la certezza del diritto frutto di democrazia e del primato della ragione.

Per restare ancorati ad atti tangibili, va sviluppato un “action plan” che tenga conto del ruolo centrale della persona, la cui realizzazione nella società passi attraverso serie politiche di sviluppo industriale e di impresa, valorizzando i processi produttivi del Paese, il diritto per l’individuo a una vita decorosa e sicura, affrontando, peraltro, il tema di una popolazione tra le più longeve al mondo. A tal proposito ritengo indispensabile garantire l'invecchiamento attivo, la tutela legale e il contrasto all'isolamento degli anziani, riconoscendone l’enorme contributo che hanno dato alla crescita e al benessere del nostro Paese.

Tutto ciò attraverso un dibattito caratterizzato da onestà intellettuale e improntato alla ricerca di soluzioni adeguate, nel quale vengano riconosciute le caratteristiche di una società accogliente e inclusiva, seppur con regole migratorie chiare e che ben disciplinino l’ingresso nel nostro territorio, allo stesso tempo, impedendo la permanenza a coloro che commettano reati o che siano protagonisti di episodi antisociali deleteri per la sicurezza e le libertà dei cittadini.

Un ruolo fondamentale è rivestito dai giovani che studiano, lavorano, si impegnano nelle attività sociali, nello sport, che approcciano la comunità, di cui sono elemento essenziale, in maniera civile, contribuendo indiscutibilmente alla crescita del Paese. Grande fiducia nei nostri ragazzi in cui riscontriamo sempre più una crescente sensibilità per i valori di giustizia, legalità e sicurezza presenti nel loro linguaggio e nelle loro istanze e che rappresentano il futuro del nostro territorio. Vogliamo dedicare particolare attenzione al loro benessere psicologico e a una corretta educazione che ne favoriscano l’occupazione lavorativa, con l’impegno a eliminare la precarietà di impiego, consentendone di conseguire il benessere economico e sociale nel territorio d’origine ed eliminare la dispersione scolastica. Al contempo, stabilire strategie programmatiche per affrontare con serietà il problema della povertà e della disoccupazione.

Tutelare il nostro territorio, la nostra cultura, le nostre tradizioni, attraverso politiche di investimento che rappresentino il giusto equilibrio di un’azione mirata al benessere della gente e alla tenuta della nostra organizzazione amministrativa, seppur in una logica più moderna di snellimento burocratico e di concretezza di gestione: flessibilità delle fonti energetiche per garantire le capacità produttive e le accresciute esigenze delle famiglie e delle imprese; tutela delle famiglie e delle relazioni affettive; sviluppo di un’economia che sappia fare buon uso delle risorse finanziarie, orientata maggiormente a conferire utili piuttosto che continuare ad aumentare la tassazione delle persone e delle imprese; diventare polo di eccellenza nei vari settori produttivi, soprattutto agevolando le piccole e medie imprese a fare rete e a presentarsi compatte nei vari settori produttivi, esportando il nostro know-how e le nostre capacità tecniche rappresentate da lavoratori sempre più specializzati e professionali; migliorare il nostro sistema sanitario garantendo interventi tempestivi e cure adeguate caratterizzanti un paese moderno ed evoluto; sviluppare un serio sistema di gestione del territorio, dell’ambiente e delle risorse idriche per evitare situazioni di crisi e mettere in sicurezza aree fragili e complicate; curare la nostre le risorse culturali e paesaggistiche per incrementare fortemente il turismo; effettuare una profonda analisi del nostro sistema legislativo, tra i più complessi e prolifici al mondo, e procedere a una equilibrata e ponderata semplificazione burocratica a vantaggio dei cittadini; assicurare una reale tutela dei cittadini, la "sicurezza urbana", ascoltando le loro paure e i loro interessi in una valutazione oggettiva delle azioni criminali che vengono commesse senza, tuttavia, perdere di vista i grandi fenomeni delittuosi che minano la nostra società. Questi sono alcuni dei punti che vorremmo trattare.

Bisogna scuotere le nostre coscienze e i nostri cuori, affrontare con coraggio le sfide che ci attendono evitando narrazioni ideologiche, spesso dai tratti aggressivi e litigiosi, che si determinano in una spirale di palpabile inconsistenza.

Invero, la legalità, il rispetto delle leggi, va considerata come strumento per costruire giustizia sociale, fondamentale per l’esercizio delle libertà, per la pace e la lotta a qualsiasi forma di criminalità, così come va rispettato il dissenso, quale una delle espressioni della nostra democrazia, condannando, tuttavia, con assoluta fermezza azioni violente di danneggiamento e di aggressioni, soprattutto nelle manifestazioni di piazza, evitando di abbandonarci a un tacito e colpevole silenzio.

Una rinnovata etica della nostra civiltà e dei comportamenti, per la necessaria ricerca del senso del dovere, dell'onore e della difesa dei più deboli e nella indispensabile connessione con i principi di carità, universalità e dignità della persona.

Sono assolutamente convinto che su tali temi ci possa essere con ognuno di voi una condivisione e un dibattito affinché si generi un’Italia migliore.

Grazie "persone del fare”!

 

La nascita di questa “corrente di pensiero”, scevra da ideologie politiche, trova la sua scaturigine nel sentito bisogno di sostenere la garanzia dei concetti di sicurezza, legalità e giustizia in un agire sempre più deciso per la protezione dei cittadini.

Assistere, purtroppo, a frequenti episodi di delinquenza, alla perpetrazione di abusi, di violenze, soprattutto nei confronti delle persone deboli, al deterioramento della sicurezza urbana e alla accelerazione del degrado sociale ci induce a una profonda riflessione sulle condizioni di vita nella nostra società conducendoci alla decisa aspirazione per il conseguimento della tutela dei diritti, al fine di prevenire situazioni di rischio ed evitare l’illegalità diffusa.

Appare ragionevole e doveroso verso la nostra comunità condividere alcuni degli obiettivi che ci prefiggiamo:

·        considerare la legalità e il rispetto delle leggi come strumento per costruire giustizia sociale, fondamentale per la libertà, la pace e la lotta a qualsiasi forma di criminalità;

·        proteggere chi legittimamente chiede aiuto, consentire una vita sociale tranquilla, passeggiare in strada senza subire violenze, esercitare attività di impresa senza richieste intimidatorie, permettere lo svolgersi di manifestazioni pacifiche;

·        assicurare una reale tutela dei cittadini dai reati predatori, ascoltando le loro paure e i loro interessi in una valutazione oggettiva delle azioni criminali che vengono commesse senza, tuttavia, perdere di vista i grandi fenomeni delittuosi che minano la nostra società;

·        occuparsi del benessere economico e sociale dei giovani, evitando che siano costretti a emigrare in altri Paesi;

·        tutelare le famiglie e le relazioni affettive, garantendo dignità e rispetto nei confronti di tutti;

·        affrontare con serietà il problema della povertà e della disoccupazione, soprattutto quella giovanile;

·        valorizzare le attività di impresa e il ruolo dei lavoratori, che si sentano sempre più “soci” della stessa azienda e non parti contrapposte: quelli che ci piace definire “lavoratori del futuro”;

·        adoperarsi affinché si completi l’indispensabile processo di uguaglianza tra donne e uomini negli ambiti lavorativi, culturali, economici e sociali;

·        considerare il turismo e i nostri beni culturali e siti archeologici come elementi per una rinascita economica e culturale, curando le nostre le risorse paesaggistiche e valorizzando le nostre tradizioni e la nostra storia millenaria, affinché sempre più diventino una vera e propria industria;

·        tutelare il nostro territorio, attraverso politiche di investimento che rappresentino il giusto equilibrio di un’azione mirata al benessere della gente e alla tenuta della nostra organizzazione amministrativa, seppur in una logica più moderna di snellimento burocratico e di concretezza di gestione;

·        continuare ad essere una comunità accogliente e inclusiva nei riguardi di persone extra UE ma con ingressi ben disciplinati e regole di ingaggio chiare, allo stesso tempo impedendo la permanenza a coloro che commettano reati o che siano protagonisti di episodi antisociali deleteri per la sicurezza e le libertà dei cittadini;

·        affrontare il tema di una popolazione tra le più longeve al mondo, riconoscendo agli anziani l’enorme contributo che hanno dato alla crescita e al benessere del nostro Paese;

·        essere favorevoli alla flessibilità delle fonti energetiche per garantire le capacità produttive e le accresciute esigenze delle famiglie e delle imprese;

·        sviluppare un’economia forte e duratura, valorizzandone il peso europeo e internazionale, e accrescere le risorse finanziarie, attraverso un programma pluriennale orientato a conferire utili piuttosto che continuare ad aumentare la tassazione delle persone e delle imprese;

·        diventare polo di eccellenza nei vari settori produttivi, soprattutto le piccole e medie imprese, esportando il nostro know-how e le nostre capacità tecniche rappresentate da operatori sempre più specializzati e professionali, rilanciando competitività e innovazione;

·        migliorare il nostro sistema sanitario garantendo interventi tempestivi e cure adeguate caratterizzanti un paese moderno ed evoluto, nell’ambito di progettualità di “ingegneria del welfare e della salute”;

·        elaborare un serio, pluriennale sistema di gestione del territorio, dell’ambiente, dell’agricoltura e delle risorse idriche per evitare situazioni di crisi e mettere in sicurezza aree fragili e complicate;

·        effettuare una profonda analisi del nostro sistema legislativo, tra i più complessi e prolifici al mondo, e procedere a una equilibrata e ponderata semplificazione burocratica a vantaggio dei cittadini;

Un progetto ambizioso portato avanti da chi pensa che i valori di giustizia, legalità e sicurezza siano l’essenza fondamentale di una società civile e facciano parte del patrimonio morale e culturale della nostra splendida Italia.

Unisciti a noi, condividendo, in un dibattito trasparente e leale, i temi citati che stiamo sostenendo con decisione!

Vieni anche tu “Dalla Parte Giusta”, abbiamo bisogno di te!

 

 

 

 

Abbiamo sete di valori

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